Quando due aziende del distretto orafo vicentino decidono di condividere un nuovo edificio, la sfida progettuale diventa creare un’architettura che trasmetta il pregio intrinseco e le caratteristiche dell’oro: la sua luminosità cangiante, la preziosità della superficie. Per la sede congiunta di Cora, produttori di gioielli, e Galvanolux, specialisti nei trattamenti galvanici per l’oro, Cracco ha realizzato un intervento che trasforma la funzionalità industriale in eleganza architettonica.
Il progetto, nato dalla collaborazione con lo Studio Verlato+Zordan Architetti Associati, si distingue immediatamente per le reti stirate in alluminio verniciato a polveri color oro che rivestono per 400 mq le facciate del nuovo headquarter. Più che semplici frangisole, questi elementi sono diventati la firma architettonica dell’edificio: con il loro effetto cangiante, creano un gioco di luci e ombre che richiama la preziosità del metallo lavorato all’interno. La scelta della maglia, frutto di un lungo processo di selezione con l’architetto, conferisce movimento e profondità alle superfici.
Sale meeting con vista sulle Dolomiti
Un altro elemento distintivo che amplifica la personalità architettonica dell’edificio sono le due sale meeting realizzate ex-novo sul tetto del capannone. Quest’ultime, con una struttura portante in acciaio e chiusura mediante facciata continua, offrono una vista panoramica straordinaria sulle Dolomiti e sulla Valle dell’Agno. Questi ambienti elevati trasformano ogni riunione in un’esperienza immersiva nel paesaggio montano veneto, mentre rafforzano l’identità contemporanea e preziosa dell’intero complesso.
Soluzioni tecniche calibrate
Per gli 800 mq di superfici vetrate, Cracco ha adottato un approccio differenziato. Le grandi vetrate che superano i solai sono state realizzate con il sistema di facciata continua a montanti e traversi FWS 50, mentre per i classici fori finestra del prefabbricato si è optato per il sistema AWS/ADS 75.SI con profilo a imbotte monolitico – una soluzione proprietaria Cracco che integra telaio e imbotte in un unico estruso, apprezzata per la pulizia estetica e la risoluzione di problematiche costruttive.
La scelta del vetro selettivo 70/37, infine, risponde alla volontà progettuale di privilegiare la trasparenza mantenendo ottimali prestazioni di controllo solare.
Attenzione a ogni dettaglio
L’attenzione al dettaglio si manifesta nelle serrature motorizzate che garantiscono la chiusura automatica con mandate complete, nelle finestre motorizzate per le zone meno accessibili, e nelle eleganti pensiline in vetro che proteggono gli ingressi.
Completano l’intervento diverse opere in carpenteria metallica – dalle strutture di copertura degli scivoli alle scale interne della zona produttiva – che testimoniano la capacità di Cracco di fornire un servizio completo e integrato, evitando al cliente la gestione di fornitori multipli.
Un dialogo costruito nel tempo
Il successo di questo progetto nasce anche dal rapporto consolidato con lo Studio Verlato+Zordan, una collaborazione che si rinnova ogni anno e che permette un vero e proprio “dialogo a occhi chiusi”, una sintonia capace di trasformare le visioni architettoniche in realtà costruite.
Il risultato finale è un edificio che, pur ospitando due realtà aziendali distinte, si presenta come un organismo architettonico unitario, dove l’oro non è solo il prodotto lavorato all’interno ma diventa elemento narrativo dell’involucro, creando una perfetta sintesi tra identità aziendale ed espressione architettonica.











